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Data o periodo:
Da Maggio a Ottobre
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Località:
Lentiscosa
icona costo
Prezzo a persona:
GRATUITO

Le bellezze dei borghi della Costa del Cilento. Lentiscosa dista solo pochi chilometri dalle spiagge di Marina di Camerota. Il centro storico di Lentiscosa nasconde un tesoro architettonica senza paragoni.

  • Categoria:
    Monumenti storici e artistici
  • Tipologia:
  • Distanza:
    20 km da Palinuro
  • Adatta a bambini:
    Si
  • Accessibilità:
    Presenza di scalini
  • Durata:
    1 ora circa
  • Raggiungibilità:
    In auto
  • Vestizione:
    Casual, scarpe da ginnastica
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Lentiscosa: il paese da visitare vicino a Marina di Camerota

Lentiscosa è una piccola frazione interna del Comune di Camerota, meta turistica famosa della costiera cilentana.

Lentiscosa, a pochi chilometri da Marina di Camerota, domina con la sua bellezza il panorama sul porto di Marina diCamerota. Arrivare a Lentiscosa significa compiere un viaggio tra i profumidella macchia mediterranea e scenari mozzafiato dove cielo, mare e natura si fondono.

Lentiscosa e la bellezza del centro storico

Lentiscosa deve il suo nome al lentisco. Il lentisco è un arbusto sempreverde della macchia mediterranea e ricopre le colline che circondano questo borgo del Cilento.

La storia di Lentiscosa è stata influenzata dai monaci basiliani. I monaci portarono a Lentiscosa una religiosità di stampo orientale della quale si possono ancora osservare le tracce.

Lentiscosa, come molti piccoli paesi cilentani, è custode di un’antica tradizione di fede. Ogni angolo, ogni vicolo e viuzza ci accompagnano tra la storia e le tradizioni di questo borgo raccontando un itinerario di fede.

La cupola della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Lentiscosa

Il centro storico di Lentiscosa è dominato dalla colorata cupola della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. La cupola spicca tra i tetti rosse delle case dell’abitato di Lentiscosa grazie al suo rivestimento di maioliche bicolore che creano una singolare decorazione geometrica.

Il centro storico del paese di Lentiscosa è il fulcro di questo intreccio tra storia e fede. A passeggio tra le strade di Lentiscosa, nel fitto nodo di vicoli tra gli imponenti muri dei palazzi nobiliari, si incontra la cappella di Santa Maria ad Martyres. La rara bellezza racchiusa nella cappella di Santa Maria ad Martyres ne fanno una delle dieci cose da visitare nel Cilento. Ti spieghiamo perché.  

La cappella di Santa Maria ad Martyres a Lentiscosa

Se ti incammini per l’intreccio di vicoli caratteristici del centro storico di Lentiscosa, t’imbatterai, come fosse un miraggio, in un piccolo bianco edificio che sembra quasi confondersi con l’ambiente circostante.

La piccola porticina di legno della cappella diventa una linea di demarcazione, come per indicare un passaggio verso il passato, una macchina del tempo architettonica che ti proietta verso un passato di oltre 600anni.

Entraci in silenzio, fermati all’ingresso per qualche minuto e ammira la sua bellezza. Si apre davanti ai tuoi occhi un piccolo ambiente decorato da un ciclo di pitture murali di grande interesse. La cappella di Santa Maria ad Martyres si compone di un’unica navata divisa da un’arcata in due zone. Quest’elemento suggerisce un ampliamento successivo all’edificio originario. Pitture ricoprono la parte interna della Cappella.

Gli affreschi della cappella di Santa Maria ad Martyres di Lentiscosa

La parte interna della Cappella di Santa Maria ad Martyres a Lentiscosa è ricoperta da bellissimi dipinti, ancora in buone condizioni. Si tratta di un ciclo unitario dove le immagini sacre di sante e santi si alternano tra loro. Ad interrompere l’alternanza dei santi interviene una santa nell’atto di accogliere sotto il suo manto quelli che una lacunosa iscrizione definisce dei “martiri”. Nella parte alta della parete dell’abside è rappresentato un imponente Redentore che sovrasta San Rocco e San Sebastiano, la Madonna col Bambino e Santa Sofia.

Un arco di apre sulla parete di destra ed interrompe l’unità della rappresentazione. I frammenti di una Madonna col bambino si riconoscono in questa interruzione. San Bartolomeo con una Madonna del Soccorso seguono questo ciclo di dipinti che termina con una magnifica Trinità.

La volta della cappella di Santa Maria ad Martyres a Lentiscosa è un omaggio a Evangelisti e padri della Chiesa accompagnati dai simboli dei quattro evangelisti e i volti di San Geronimo, San Gregorio, Sant’Ambrogio e Sant’Agostino.

L’insieme degli affreschi è la testimonianza di una ricchezza artistica molto incisiva. Immagina solo quale poteva essere il contesto sociale, economico e urbano di 600 anni fa. Immagina quanto precario era rispetto ad oggi. Nonostante tutto i monaci basiliani sono riusciti in un’opera così titanica e stupefacente.

Raccontare il Cilento, questo vasto territorio a sud della provincia di Salerno, non è facile, poiché le situazioni e gli eventi da ricordare e descrivere sono davvero tanti e tutti importanti. Ogni borgo, ogni frazione ogni angolo del Cilento è ricco di storie, meraviglie che continuano, dopo secoli ad affascinare chi vi abita e chi scopre questi preziosi gioielli di storia artistica e culturale di un Cilento poco conosciuto.

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